
Durante un sermone di ramadan, il Muftì della moschea Lakemba di Sydney, Taj el Din al Hilaly, aveva invitato le ragazze a starsene a casa e indossare l'hijab per non correre rischi. "Se metti un pezzo di carne per strada senza coprirla e arriva un gatto che se la mangia, di chi è la colpa? Del gatto o della carne? E' la carne scoperta il problema", aveva detto.
Per questo motivo l'Associazione musulmana australiano-libanese ( la più grande organizzazione islamica Australiana) lo ha sospeso per tre mesi dalla comunità mussulmana.
Eppure, l'imam sotto accusa non sembra disposto a cedere il passo. Ieri si è presentato come sempre alla moschea per la preghiera del venerdì, anche se non ha tenuto il sermone, e quando è uscito, circondato da decine di fedelissimi, ha chiarito che non si farà da parte. Ai giornalisti che gli chiedevano quando si dimetterà ha risposto: "Dopo che avremo prima ripulito il mondo dalla Casa Bianca". Etichette:
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