undefinedundefinedAbolito l'habeas corpus. (0)

Pubblico una parte di un bell'articolo che potete trovare sul sito The Future of Freedom Foundation scritto da Jacob Hornberger (presidente e fondatore della stessa fondazione) con una precisazione, è giusto e necessario far notare che l’autore di questo articolo, per altri versi molto esplicativo, non sottolinea che la definizione di “nemico combattente” è stata studiata dall’amministrazione per evitare di fornire agli accusati, non solo le garanzie di chi è penalmente accusato di terrorismo, ma nemmeno le garanzie che, in base alle Convenzioni di Ginevra, spettano ai prigionieri di guerra, e che sono a volte persino maggiori.



Nell'episodio tre di Star Wars, in risposta all'atto del senato che garantisce estesi poteri al cancelliere Palpatine, Padme dichiara, “Ecco come muore la libertà: in mezzo a scroscianti applausi”.

Lo stesso si potrebbe dire del Military Commissions Act (MCA) [“legge sulle commissioni militari” n.d.t.] che è stato recentemente approvato dal Congresso, questo è il modo in cui finisce la libertà, con o senza applausi.

Nonostante il fatto che il MCA ha ricevuto solo una modica pubblicità dalla stampa mainstream, è indubbiamente il più minaccioso e pericoloso atto legislativo del nostro tempo. Sospendendo l’ habeas corpus per gli stranieri, adottando la designazione di “ combattente nemico ” data dal ramo esecutivo sia per gli americani che per gli stranieri, e stabilendo tribunali militari per gli stranieri, questa legge non solo comporta un riordinamento fondamentale del nostro sistema di giustizia criminale ma mette anche di fatto l'esercito Usa a controllo del popolo americano.

Di tutti i diritti e le libertà citati ed elencati nella costituzione e nel Bill of Rights, il precetto dello habeas corpus è comprovatamente la più importante garanzia della libertà individuale. Senza questo “Great Writ,” [grande precetto n.d.t.] nessuno degli altri diritti e delle altre libertà ha un grande valore.

Per illustrare perché è così, presupponiamo di vivere in una società in cui chiunque abbia diritto alla libertà di parola, compreso il diritto di criticare i programmi del governo. Un giorno qualcuno critica una qualche politica del governo. Quel giorno una squadra d'assalto federale SWAT conduce un'irruzione arrestando e incarcerando alcuni dei critici.

Che cosa potrebbe essere fatto per far rilasciare i prigionieri? La risposta è: nulla, a meno che la società non riconosca l'obbligo dello habeas corpus.

Con l’ habeas corpus il prigioniero può inoltrare una petizione al ramo giudiziario del governo, chiedendo al giudice di ordinare a chi lo ha in custodia di comparire davanti al giudice stesso per giustificare l'incarcerazione del prigioniero. Se chi lo ha in custodia si rifiuta di adempiere a ciò, il giudice emette un mandato di arresto contro di lui, che viene eseguito a livello federale da dei ‘deputy marshals’ [membri del corpo di polizia dello United States Marshals Service n.d.t.]. Oppure assumiamo che chi ha in custodia il prigioniero si mostra e dice, “Vostro onore la ragione per cui lo teniamo in custodia è perché egli ha criticato il governo”. In tale caso il giudice può ordinare il suo immediato rilascio sulla base del fatto che criticare il governo non è un crimine. Oppure, se il giudice erroneamente conferma la detenzione, il prigioniero può appellarsi alla corte di appello che ordinariamente dà la priorità ai procedimenti riguardanti l’habeas corpus.

Senza l’habeas corpus non c'è modo per una persona che sia ingiustamente detenuta di appellarsi contro la sua detenzione nemmeno se questa è andata avanti per anni. In assenza dell' habeas corpus egli deve continuare a languire in prigione sino a che le autorità, per un loro atto di bontà, decidono di rilasciarlo. Questo è di fatto il modo in cui funzionano le cose nella Cina comunista e a Cuba, dove a chiunque è garantita la libertà di parola ma non c'è modo di ottenere il rilascio dalla prigione dopo aver esercitato tale libertà.

L’habeas corpus, un rimedio giudiziario che risale alla giurisprudenza inglese di secoli fa, è il perno di una società libera. Sottolineandone la sua importanza il filosofo cinese Lin Yutang afferma: “Personalmente penso che il solo obbligo dello habeas corpus vale più di tutta la filosofia confuciana mai scritta.” Questo è il motivo per cui i padri costituenti hanno espressamente incluso la protezione dell’ habeas corpus nella Costituzione.

Il Military Commissions Act cancella l'habeas corpus per gli stranieri accusati di terrorismo. In un colpo solo il Congresso, su richiesta del Presidente Bush, annulla secoli di protezione dell'habeas corpus.

Alcuni americani potrebbero essere tentati dal dire, "Non è nulla di importante, gli stranieri non contano". Ma questo sarebbe un grave errore perchè la storia ha mostrato che quando i cittadini permettono ai loro governi di sottrarre ad una categoria di persone dei diritti di importanza cruciale, è solo questione di tempo prima che il governo faccia lo stesso con altri gruppi.

E poi non erano forse gli Stati Uniti che giustamente si vantavano orgogliosi del fatto che le loro leggi in materia di giustizia criminale si applicassero a ognuno allo stesso modo, a tutti i livelli ?
Ricchi o poveri, potenti o deboli, chiunque fosse detenuto dal governo federale in base ad accuse di tipo criminale aveva diritto al Grande Precetto, insieme ad altri importanti diritti procedurali quali un giusto processo, il diritto ad avere un avvocato, ad essere giudicato da una giuria e il diritto a sottoporre a contraddittorio i testimoni a carico.

fonte: The Future of Freedom Foundation. Etichette:

undefinedundefinedRapporto Omicidi in Italia e la teoria della percezione (0)

E’ risaputo quanto sia sempre stata importante per il Potere un’informazione manipolata, un’informazione deviata ad hoc che comportasse poi tutta una serie di conseguenze nella percezione dell’opinione pubblica.

Per esempio, secondo l'ultimo rapporto sulla sicurezza pubblicato dal Ministro Amato (mercoledi scorso ndr) a cui non è stata data molta visibilità, nel 2006 gli omicidi in Italia sono stati 621, un dato sensibilmente inferiore ai 1901 omicidi del 1991; e mentre gli omicidi commessi dalla criminalità organizzata nel 2006 hanno toccato il minimo storico (121), sono aumentati invece quelli originati in ambito familiare o per passioni amorose (192).



Eppure oltre una persona su quattro si sente poco o per niente sicura quando cammina sola al buio la sera nel proprio stesso quartiere. In forte crescita le denunce di violenze sessuali in Italia, con un aumento di quasi cinque volte negli ultimi dieci anni. Si passa da un tasso di 1,7 denunce per 100mila abitanti nel 1995 a uno di 7,7 nel 2006. Sul dato come valore assoluto il rapporto del Viminale invita a tenere presente il basso tasso di denunce per questo tipo di reato: meno del 15 per cento.

Quindi la percezione di insicurezza rimane sempre molto forte, grazie soprattutto al martellante e morboso tam tam mediatico sulla cronaca nera che ha annebbiato molte menti tra chi guarda i TG e legge i quotidiani.

Ma nei tempi che viviamo, è proprio la percezione pubblica che assume un’importanza fondamentale in quanto target verso cui indirizzare certa informazione, e in particolar modo se si tratta di informazione di guerra.
In questo ambito la fabbricazione di notizie volte a plasmare l’opinione pubblica ha sempre giocato un ruolo fondamentale e sono nate infatti società di pubbliche relazioni con il precipuo scopo di creare e modellare ad arte notizie per conto terzi - governi, imprese, personalità varie.

Negli Stati Uniti un guru della comunicazione attivo da almeno 20 anni nel fornire questo genere di servigi a tutte le Amministrazioni in carica, sia repubblicane che democratiche, è John Rendon.
Un personaggio che si è autodefinito “un guerriero dell’informazione” e “un manager della percezione”, a capo del The Rendon Group (TRG).

Rendon da ragazzo era stato un attivista contro la guerra del Vietnam e in seguito un militante del Partito Democratico, arrivando anche a ricoprire la carica di capo del Democratic National Committee, di Executive Director del partito e di capo della corrente che sosteneva Jimmy Carter durante la convention nazionale di New York del 1980. Tra i suoi incarichi figura pure quella di Analista del Sistema Politico Americano per la BBC World TV.

Nel 1981 fonda la TRG, una società di consulenza che si occupa di comunicazione globale e strategica fornendo “prodotti e servizi” per clienti del settore pubblico e privato, tra cui svariati governi, la CIA e il Pentagono.
Finora la TRG ha lavorato in 91 Paesi, come Panama, Haiti, Colombia, Zimbabwe, Kosovo, Iraq ecc. ecc., e ovunque ci fossero missioni militari USA nel mondo.

Ed è grazie a questo suo ventennale curriculum che John Rendon è considerato uno degli uomini più potenti del mondo, anche se si parla di una figura sempre rimasta nell’ombra e dietro le quinte. Ma questa è la peculiarità dei migliori PR, soprattutto nell’information warfare.

La sua sfolgorante carriera comincia nel 1989 quando la TRG viene messa sotto contratto dalla CIA, per conto dell’Amministrazione Bush senior, con lo scopo di rovesciare il regime di Noriega. Rendon in persona sceglie il suo successore, Endara, e Rendon stesso è su un aereo che sorvola Panama City poco prima dell’inizio dell’invasione USA. Missione compiuta.

Ma John Rendon è stato chiamato a compiti ben più importanti, come ad esempio mobilitare l’opinione pubblica USA e dei Paesi alleati per supportare l’Operazione Desert Storm, dopo l’invasione e occupazione del Kuwait da parte dell’Iraq.
In questo caso era al lavoro non solo per conto della CIA e dell’Amministrazione Bush senior ma era alle dipendenze dirette del governo kuwaitiano che gli passava un assegno mensile di 100.000$.

Tra i suoi “successi” nel plasmare l’opinione pubblica mondiale a favore di un intervento militare per liberare il Kuwait c’è anche quella notizia riguardante un ospedale di Kuwait City dove soldati iracheni erano entrati armati di tutto punto e si erano divertiti a levare i bambini dalle incubatrici lasciandoli morire sul pavimento.

A raccontare questa storia era stata una ragazzina di 15 anni, che si era dichiarata una volontaria dell’ospedale, davanti alla Commissione dei Diritti Umani del Congresso USA nell’Ottobre 1990 su invito di due parlamentari di entrambi i partiti.
Naturalmente questa notizia ha fatto il giro del mondo e come psy-op ha funzionato perfettamente. Ma si è scoperto anni dopo che la ragazza in questione altri non era che la figlia dell’Ambasciatore kuwaitiano negli USA.

Un altro “capolavoro” di Rendon, che lui stesso ha svelato, riguarda il momento della liberazione del Kuwait, quando migliaia di kuwaitiani inquadrati da telecamere posizionate ad hoc sventolavano bandierine a stelle e strisce al passaggio delle truppe USA che sfilavano a Kuwait City. Ci si chiedeva allora come avessero fatto i kuwaitiani ad avere migliaia di bandierine USA dopo essere stati sotto occupazione irachena per 7 mesi.
No problem, ci ha pensato Rendon a fornirgliele.

Dopo la fine della guerra nel 1991 a Rendon è stato affidato anche l’incarico di creare le condizioni per rovesciare Saddam Hussein. Ha cominciato subito con la produzione di video e foto che ridicolizzassero Saddam, proseguendo poi con altre foto che esibissero le atrocità del regime. Materiale che ovviamente ha fatto il giro del mondo.

Rendon poi nel 1992 crea dal nulla l’Iraqi National Congress (INC), una coalizione di 19 organizzazioni irachene e curde i cui compiti erano”raccogliere informazioni, diffondere propaganda e reclutare dissidenti del regime baathista”.
E come capo dell’Iraqi National Congress Rendon sceglie un iracheno sciita in esilio da anni, Ahmed Chalabi.
Secondo l’ABC News Rendon ha incanalato 12 milioni di dollari di fondi segreti della CIA per finanziare l’INC tra il 1992 e il 1996.

Dopo gli eventi dell’11 Settembre 2001, il Pentagono firma più di 30 contratti con la TRG per un valore superiore ai 50 milioni di dollari. L’obiettivo adesso era quello di “vendere” la guerra contro l’Iraq.

Rendon si mette al lavoro e proprio Chalabi fu scelto da Rendon per procurare le “prove” sulle fantomatiche armi di distruzione di massa (ADM) in possesso del regime di Saddam Hussein.
L’INC è stata la fonte di gran parte della falsa e ingannevole propaganda sulle inesistenti ADM, veicolata poi da certi giornalisti, come ad esempio Judith Miller del New York Times.

In sintesi, la Casa Bianca ha ingaggiato un’azienda di PR, come la TRG di John Rendon, per manipolare la percezione dell’opinione pubblica mondiale col fine di costruire consenso attorno alla programmata guerra contro l’Iraq per rovesciare Saddam Hussein, che era poi il fine ultimo per cui era stato creato l’INC di Chalabi fin dal 1992.

Missione compiuta, grazie al “manager della percezione” a cui si è anche rifatto il film del 1997 “Wag the dog” dove il personaggio interpretato da Dustin Hoffmann si ispira a John Rendon.
Un film girato due anni prima della guerra del Kosovo in cui un Presidente USA dichiara guerra all’Albania per sviare l’attenzione pubblica da uno scandalo sessuale. Però deve mobilitare l’opinione pubblica a favore della guerra e quindi l’uomo incaricato dal presidente per le pubbliche relazioni s’inventa una storia di un soldato USA catturato dal nemico e che poi viene liberato.

Questo nel film, ma la realtà non si discosta di molto. Chi non ricorda l’episodio della soldatessa Jessica Lynch, eroina della guerra in Iraq? Ebbene, dopo qualche tempo lei stessa ha ammesso che la sua eroica storia era tutta inventata. Dietro questa bufala con tanto di “real video” girato e trasmesso in tutto il mondo c’era sempre lui, John Rendon.

Lo stesso dicasi per la propaganda mossa contro il network televisivo di Al Jazeera, etichettato come il canale televisivo che sostiene i terroristi. E’ noto che sue sedi furono poi bombardate da aerei USA sia in Iraq che in Afghanistan.
In questo caso Rendon ha utilizzato il cosiddetto “media-mapping”, cioè fornire una dettagliata analisi del contenuto della programmazione giornaliera, identificare le inclinazioni di specifici giornalisti, “aggiustarle” e legarle poi a particolari relazioni e finanziamenti economici.

Ma gli episodi tratti dal curriculum di Rendon sono molto più numerosi e quelli noti, in tutti i sensi, sono ovviamente soltanto una minima parte del suo “immenso lavoro” svolto per 20 anni al servizio del proprio Paese, e non solo.
Rendon poi ha dichiarato che se c’è da supportare soldati USA che rischiano la vita nei vari fronti, lui è sempre pronto. Peccato che i parenti dei soldati USA morti in Iraq, per non parlare dei civili iracheni, debbano ringraziare proprio le menzogne create ad arte da Rendon e dal suo gruppo.

In conclusione, John Rendon è riuscito a manipolare gran parte dell’opinione pubblica mondiale su diverse questioni negli ultimi 20 anni, ma si sa ancora ben poco di lui. Forse per saperne di più dovremmo aspettare i prossimi 30 anni quando la CIA desecreterà i propri documenti riguardanti gli anni ’80, ’90 e il periodo post 11 Settembre.

Comunque il 10 Giugno scorso i soldati USA hanno ritrovato in un orfanotrofio di Baghdad 24 bambini scheletrici distesi per terra o incatenati ai letti. Ma il ministro iracheno degli affari sociali Sheikh Mahmoud Radi ha subito accusato le forze americane di aver “fabbricato ed esagerato” questa vicenda, sostenendo che i bambini erano nudi a causa della mancanza di elettricità per alimentare i condizionatori e alcuni erano legati al letto perché erano disabili.


fonte: Rapporti completi su Corriere.it, denario.it, Sole24ore, testi e ricerca su John Rendon di Enrico Sabatino. Illustrazione, Draghi Bizzantini.

Approfondimenti su John Rendon
http://www.rendon.com/
http://en.wikipedia.org/wiki/Rendon_Group
http://www.pierretristam.com/Bobst/library/wf-202.htm
http://www.inthesetimes.com/comments.php?id=299_0_1_0_M
http://www.sourcewatch.org/index.php?title=John_Rendon
http://www.atimes.com/atimes/Middle_East/DK13Ak01.html
http://www.democracynow.org/article.pl?sid=05/11/21/1516257
http://www.antiwar.com/orig/deliso62.html
http://www.voltairenet.org/article30097.html
http://www.globalresearch.ca/articles/CHO312B.html Etichette:

undefinedundefinedScomparsi, giugno 07 (0)



In quello che, ad oggi, è il resoconto più dettagliato, le sei maggiori organizzazioni per i diritti umani hanno pubblicato all'inizio del giugno 2007 i nomi e i dettagli di 39 persone che si crede siano tenute segretamente prigioniere degli Usa e di cui non si sa attualmente dove si trovino.

Il resoconto fa i nomi anche dei parenti di sospetti che sono a loro volta detenuti in prigioni segrete, tra i quali vi sono bambini addirittura di sette anni.

In un'azione collegata tre dei gruppi hanno presentato una richiesta a una corte federale Usa, in base al Freedom of Information Act (FOIA) [la legge sulla libertà di informazione n.d.t.] per chiedere che vengano rese pubbliche le informazioni riguardanti i detenuti “scomparsi”.

La lista - stilata da Amnesty International, Cageprisoners, il Center for Constitutional Rights (CCR), il Center for Human Rights and Global Justice della New York University School of Law, Human Rights Watch, e Reprieve - mette assieme informazioni governative e provenienti dai media, così come interviste con ex prigionieri e altri testimoni. “Off the Record” sottolinea aspetti del programma di detenzione della C.I.A. che il governo Usa ha attivamente cercato di nascondere, come i luoghi dove prigionieri potrebbero essere stati trattenuti, i maltrattamenti che hanno subito e i paesi in cui potrebbero essere stati trasferiti.

Il resoconto completo può essere letto sul sito Internet di Human Rights Watch. [Il resoconto può essere letto in formato HTML o scaricato in formato pdf. N.d.t.].

fonte: Human Rights Watch. Etichette:

undefinedundefinedVeltroni, la scelta. (0)



La possibile candidatura di Veltroni alla segreteria del Pd merita un’attenta analisi. Non in termini di “politica politicante”, o se si preferisce, di “calcoli” sui nuovi equilibri interni al gruppo ulivista. Ma di fenomenologia della politica.

Indiscutibilmente leader e ambasciatore di quella sinistra riformista che cerca di emergere dalle sue ceneri in un centro rinnovato ed europeista. Riconosciuto da tutti come il figlio prediletto a cui consegnare le chiavi di casa, Veltroni ha raccolto in questi anni alla guida della città eterna quella giusta popolarità che ha messo d’accordo elettori di destra e di sinistra. Ha sconfitto Fini platealmente nel suo regno (Roma è notoriamente di destra) e non pago si è ripetuto al turno successivo non solo sconfiggendo il suo avversario ma addirittura facendoci dimenticare il cognome (vi ricordate forse chi è stato l’ultimo avversario di Veltroni alla carica di Sindaco di Roma ?).

Grazie al suo amore per l’arte e per tutto quello che è spettacolo ha riportato Roma nel posto che le compete: il tetto del mondo, attraverso manifestazioni, eventi culturali e musicali. E’ e sarà per sempre il Sindaco di tutti gli italiani, nessuno meglio di lui è riuscito nell’impresa non facile di farsi amare a prescindere. Sostenitore da sempre della democrazia modello americano, anche quando il PCI era apertamente contro gli Stati Uniti, in quel gioco di paradossi che voleva la destra a fianco degli americani (ma non sono gli americani che hanno sconfitto i fascisti ?) e la sinistra dall’altra parte (non erano forse gli americani che ci hanno liberato dal Fascismo?).

Ma c’è anche da dire che proporre Veltroni alla segreteria del Pd significa rischiare di puntare su una politica definitivamente fondata sul vuoto delle apparenze. Con Veltroni, al comando, la politica del Pd potrebbe finire nelle mani degli organizzatori di eventi, degli uffici stampa, dei direttori di immagine, e dei quadri direttivi di quel terziario, che trae la sua forza dall’espansione dell’ immaginario cinematografico, musicale, museale, turistico eccetera. Dalle apparenze, appunto, ricalcando a piene mani dal sistema forzista e dal suo padre padrone, Silvio Berlusconi.

Si pensi a quel che è accaduto a Roma. Veltroni, in sei anni di mandato, a quanto dicono in borgata non ha risolto un problema della città. Le periferie, per dirla in modo banale, sono sempre più degradate. La mobilità è pessima. La criminalità dilagante. I servizi sociali procedono a singhiozzo. Ma il comune di Roma, solo per fare alcuni esempi, ha promosso un viaggio a Kabul del medico-clown Patch Adams; ha aperto un ufficio per la Pace a Gerusalemme; ha ospitato il grande concerto Live8 per chiedere al cancellazione del debito del Terzo mondo.

Certo, si tratta di scelte in sé nobili. Ma il ragionevole dubbio che tutto ciò sia stato fatto per arrivare ai giorni nostri (leggi candidatura al PD) è lecito, grazie al sistematico e quotidiano lavoro del suo ufficio stampa, servono solo a stendere un velo, dai colori vivaci, sui problemi che attanagliano Roma. E che, nell’ultimo quindicennio, sono cresciuti a dismisura a causa delle pesantissima “turisticizzazione” della Capitale. Sulla quale, Veltroni, proseguendo l’opera di Rutelli ha decisamente puntato. Una politica che ha fatto crescere l’occupazione solo nel terziario (turistico). E favorito i costruttori di alberghi e relative infrastrutture.

Pro e contro di una scelta, dunque. Vincente o meno lo scopriremo solo in seguito, di certo migliorativa rispetto all’attuale coalizione di centro sinistra capitanata dal venditore di aziende pubbliche Romano “Iri” Prodi.

Ultima considerazione, la frettolosa dichiarazione di Silvio Berlusconi che ha ufficialmente consacrato Veltroni come l’unico avversario possibile, tanto da scatenare il malcontento degli altri (leggi D’Alema) con la speranza di creare scompiglio e far cascare il governo prima del mandato natuarle.

Cosi da non dare tempo al Partito Democratico di organizzarsi per un eventuale campagna. Perché Silvio sa benissimo che a 74 anni e con una coalizione tenuta insieme con la colla (Lega e AN) contro un Veltroni leader giovane di un Partito Democratico (+ UDC), fra tre anni, difficilmente avrà la meglio. Etichette:

undefinedundefinedSIPRI 2007 (0)

Lo Stockholm International Peace Research Institute (Istituto Internazionale di Ricerche sulla Pace di Stoccolma, SIPRI) è stato fondato nel 1966 per commemorare i 150 anni di pace ininterrotta in Svezia. Il suo compito è quello di condurre ricerche scientifiche in materia di conflitti e cooperazione, di importanza per la pace e la sicurezza internazionale, allo scopo di contribuire a una comprensione delle condizioni per soluzioni pacifiche ai conflitti internazionali e per una pace stabile.

Attraverso le sue ricerche il SIPRI rende accessibili informazioni imparziali su sviluppo degli armamenti, spese militari, produzione e commercio di armi, controllo degli armamenti e disarmo, oltre che su conflitti, prevenzione dei conflitti e sicurezza regionale. I risultati del SIPRI vengono diffusi principalmente tramite libri, rapporti e altre pubblicazioni dell'Istituto oltre che tramite il suo sito web.



Con un incremento del 3,5% rispetto all'anno precedente le spese militari nel mondo nel 2006 hanno raggiunto i 1.204 miliardi di dollari in valori correnti e 1.158 miliardi di dollari ai valori costanti del 2005.

Unimondo rende noto in anteprima in Italia i primi dati del Rapporto Sipri 2007, l'autorevole Istituto di ricerca della pace di Stoccolma che oggi segnala come la spesa militare sia aumentata nel corso di 10 anni del 37% e registri a livello mondiale nell'ultimo anno un incremento da 173 a 184 dollari pro-capite.

Al primo posto permangono gli Stati Uniti che, per le operazioni militari in Afghanistan e Iraq hanno visto una crescita del budget militare che - ai valori costanti del 2005 - raggiunge i 538,7 miliardi di dollari e ricopre il 46% dell'intera spesa militare mondiale. "Un incremento che a partire dal 2001 ha contribuito al deterioramento dell'economia americana" - afferma il Sipri. Al seguito, come ormai da diversi anni, Gran Bretagna (59,2 miliardi di dollari), Francia (53,1 miliardi), Cina (49,5 miliardi), Giappone (43,7 miliardi), Germania (37 miliardi).

L'Italia, con 29,9 miliardi di dollari, scende all'ottavo posto nella graduatoria per spese militari complessive scavalcata dalla Russia (34,7 miliardi), ma con una spesa militare pro-capite che sale dai 468 dollari del 2005 ai 514 dollari del 2006, l'Italia supera per il terzo anno consecutivo la Germania (447 dollari pro-capite), mantenendo in questa graduatoria il settimo posto nel mondo. In generale, le spese militari segnano un incremento negli Stati Uniti, in Russia (del 12%) e in Cina, mentre sono diminuite nell'Europa occidentale e nell'America centrale.

Gli Stati Uniti con 7,9 miliardi di dollari nel 2006 tornano ad essere il principale esportatore mondiale per il secondo anno consecutivo. Segue la Russia con 6,6 miliardi di dollari e quindi la Germania - che con 3,8 miliardi di dollari raddoppia l'export di armamenti rispetto al 2005. Quindi la Francia (1,5 miliardi in calo rispetto ai 2 miliardi del 2005), l'Olanda che incrementa notevolmente le esportazioni raggiungendo nel 2006 la cifra di 1,5 miliardi di dollari) e la Gran Bretagna che sale a più di 1 miliardo di dollari di esportazioni.

Nel 2006 l'Italia scende al settimo posto rispetto al 2005, ma con 860 milioni di dollari di esportazioni militari segna un record ventennale: era dal 1985 infatti che l'Italia non superava gli 800 milioni di dollari di esportazioni di armamenti. I dati del Sipri confermano la forte ripresa dell'esportazioni militare italiana già segnalata dalla recentie Relazione della Presidenza del Consiglio sull'export di armi che riporta per il 2006 commesse e autorizzazioni di armi per oltre 2,1 miliardi di euro.

Per quanto riguarda le ditte produttrici di sistemi militari, la principale azienda italiana Finmeccanica balza al settimo posto tra le principali aziende di armamenti nel mondo: con vendite per oltre 9,8 miliardi di dollari nel 2005, che segnano un incremento di oltre 2,67 miliardi di dollari (più 37,5%) rispetto al 2004, l'azienda italiana - controllata per il 32,3% dal Ministero dell'Economia e delle Finanze - scala in pochi anni la graduatoria delle principali ditte produttrici di armi (era decima nel 2003). La tabella del Sipri delle 100 principali aziende di armi segnala inoltre che nel 2005 quasi il 70% delle vendite di Finmeccanica sono rappresentate da armamenti. A questo vanno aggiunte le vendite, per oltre 4 miliardi di dollari, della MBDA, il consorzio missilistico compartecipato da Bae Systems, Eads e di cui Finmeccanica detiene una quota del 25% e che produce solo sistemi militari.

Anche per il 2005, la principale azienda mondiale di armamenti rimane la Boeing USA con vendite di armi per oltre 28 miliardi di dollari, seguita dalle statunitensi Northrop Grumman (27,6 miliardi), Lockheed Martin (26,5 miliardi), dalla britannica BAE Systems (23,2 miliardi) e quindi ancora da due ditte statunitensi: la Raytheon (19,8 miliardi) e la General Dynamics (16,6 miliardi). Le 40 principali ditte statunitensi ricoprono il 63% di tutte le vendite di armamenti nel mondo che nel 2005 sono salite a 290 miliardi di dollari, mentre 32 ditte europee hanno acquisito il 29% dello share mondiale, 9 ditte russe il 2% e il rimanente 6% è suddiviso tra aziende giapponesi, israeliane e indiane



fonte: Sipri - year book 2007, Unimondo.

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undefinedundefinedGli Intoccabili di Franca Rame (0)

Grazie all'amico Ferruccio, vi posto la richiesta che da oggi è presente sul sito di Franca Rame, di cui condivido ogni passaggio.



Fuori subito tutti i funzionari pubblici condannati per corruzione, reati sessuali e pedofilia.

Il Parlamento sta per prendere in esame la nuova legge sul licenziamento dei funzionari pubblici condannati. Questo è il momento per una battaglia che possiamo vincere. Firma qui la nostra lettera a Prodi!

Sui temi di questa petizione ti invitiamo a visionare la puntata di Report trasmessa domenica 19 maggio.



Link: Il video della puntata del 20 Maggio, i dialoghi della puntata.

A tale proposito anche Marco Travaglio, sull'unità aveva scritto:

Un disegno di legge appena varato dal governo Prodi e firmato dal ministro della Funzione Pubblica Luigi Nicolais stabilisce il licenziamento automatico dei dipendenti pubblici condannati per corruzione, o concussione o peculato a pene superiori ai 3 anni. Anche se la pena è arrivata in seguito al patteggiamento. Oggi quell’automatismo non c’è: per licenziare un condannato bisogna aspettare il procedimento disciplinare della sua amministrazione, con tempi lunghissimi che si aggiungono a quelli biblici del processo penale. E oggi, soprattutto, il patteggiamento non vale una condanna: profittando dell’ambiguità della legge,c’è sempre qualche furbacchione che dice «è vero, ho patteggiato, ma non perché fossi colpevole: solo perché volevo levarmi dai piedi il processo e stare tranquillo».

Siamo pieni di sedicenti innocenti che, a sentir loro, concordano col giudice anni di galera pur non avendo fatto nulla. La furbata serve ovviamente a mantenere un simulacro di rispettabilità sociale e, soprattutto, a scansare le sanzioni disciplinari. Con la legge Nicolais patteggiamento e condanna vengono finalmente equiparati: almeno per i pubblici dipendenti che superano i 3 anni. Ma fatta la legge, trovato l’inganno: secondo un’inchiesta di Gian Antonio Stella sul Corriere, i condannati per corruzione a più di 3 anni sono il 2% del totale.

Tutti gli altri, grazie allo sconto di un terzo previsto dai riti alternativi (abbreviato e patteggiamento), si fermano sotto la fatidica soglia. Quindi il 98% dei condannati per corruzione resterebbero tranquillamente al loro posto, stipendiati coi nostri soldi. A meno che il governo non corregga la legge, prevedendo semplicemente il licenziamento di tutti i condannati, a un mese o a 10 anni non importa. Se ne potrebbe parlare(...) se Mastella non se ne ha a male: chi ruba denaro pubblico, pochi euro o molti milioni fa lo stesso, deve sapere che sarà cacciato. Punto e basta. Anzi, non basta ancora.



fonte: Franca Rame Etichette:

undefinedundefinedIl tracollo dell'economia USA. (0)

Richard C. Cook è l'autore "Il Challenger svelato: un resoconto dall'interno di come l'amministrazione Reagan ha causato la più grande tragedia dell'era Spaziale". Analista federale in pensione, la sua carriera ha compreso lavori con la Commissione per il servizio civile USA, la Food and Drug Administration, la Casa Bianca di Carter e la NASA, seguita da 21 anni al Ministero del Tesoro degli Stati Uniti. Ora è uno scrittore e consulente con sede a Washington. Il suo libro "Sosteniamo queste verità: La speranza della riforma monetaria" sarà pubblicato alla fine di quest'anno. Il suo sito web è www.richardccook.com.

L'articolo che segue è stato scritto per Global Research la settimana scorsa.



È ufficiale. Segnatelo sui vostri calendari. Il tracollo dell'economia degli Stati Uniti è iniziato. E' stato annunciato la mattina di mercoledì 13 giugno 2007, dai giornalisti economici Steven Pearlstein e Robert Samuelson sulle pagine del Washington Post, uno di principali organi di famiglia dell'elite monetaria degli Stati Uniti.

L'articolo di Pearlstein era intitolato, "Il boom delle acquisizioni, quasi al fallimento" e riguardava la straordinaria quantità di debiti contro i profitti di gestione delle aziende attualmente soggette ad acquisizioni con capitali a prestito.

In un linguaggio alquanto allarmista per le pagine usualmente ultra-moderate del Post, Pearlstein ha scritto, "è impossible predire quando si raggiungerà il momento magico e tutti finalmente si renderanno conto che i prezzi che si pagano per queste aziende ed il debito sostenuto per supportare le acquisizioni, sono insostenibili. Quando accadrà, non sarà bello. Senza distinzione, i prezzi delle azioni e le valutazioni delle aziende crolleranno. Le banche annunceranno perdite decisamente dolorose, alcuni hedge funds chiuderanno le loro porte ed i fondi comuni di investimento privati registreranno utili deludenti. Alcune aziende saranno costrette al fallimento o alla ristrutturazione."

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di FILMARI

Inoltre, "i prezzi delle azioni in caduta indurranno le aziende a ridurre le loro assunzioni e gli investimenti di capitali mentre i governi saranno costretti ad alzare le tasse o ridurre i servizi, poiché calerà il reddito derivato dalle tasse sui capital gains. E la combinazione di ricchezza diminuita e tassi di interesse più alti alla fine indurrà i consumatori a rinunciare ai loro consumi finanziati con debiti. È accaduto dopo che erano crollati i bond-spazzatura e i Risparmi e Prestiti della fine degli anni '80. È accaduto dopo il crollo delle telecom e del tecnologico di fine anni '90. Ed accadrà questa volta."

L'articolo di Samuelson, "la fine del credito economico", lascia la porta un po' socchiusa nel caso il crollo non sia davvero così severo. Ha scritto di tassi d'interesse in rialzo, "poiché aumenta il costo del denaro, il prestito e l'economia potrebbero indebolirsi. Il profondo crollo nell'immobiliare potrebbe peggiorare. Potremmo anche scoprire che il lungo periodo di credito a basso costo ha lasciato un residuo maligno".

Altri giornalisti su tribune meno prestigiose del Post hanno parlato dell'avvicinarsi di un tracollo finanziario per un paio d'anni. Fra loro c'era l'economista Michael Hudson, autore di un articolo sulla bolla immobiliare intitolato, "La nuova strada per la Servitù" nel numero di Harper del maggio 2006. Hudson in alcune interviste ha parlato di "una rottura nella catena" dei pagamenti dei debiti che conduce "ad un lungo e lento arresto economico", con "deflazione delle risorse", "inadempienze di massa sulle ipoteche", ed "un'enorme rapacità di beni" da parte dei ricchi che possono proteggere i loro contanti attraverso il riciclaggio del denaro ed il proteggersi con obbligazioni in valuta estera.

Fra quelli che si stima aprofitteranno del tracollo, c'è il Carlyle Group, il fondo d'investimento comune che include la famiglia Bush ed altri investitori di alto profilo con collegamenti all'interno del governo. Un memorandum del socio fondatore William E. Conway Jr. del gennaio 2007 ai manager dell'azienda, recentemente è apparso che ha dichiarato che, quando l'attuale "ambiente di liquidità"- ad es. credito a basso costo - termina, "l'occasione per comprare sarà di quelle che probabilmente capitano una sola volta nel corso della vita".

Il fatto che il crollo è ora annunciato dal Post indica che è un affare fatto. I membri del Bilderberg, o chiunque siano quelli a cui il Post fa riferimento, hanno deciso. Fai si che tutti sappiano forte e chiaro che è tempo di serrare i boccaporti, correre al riparo, preparare una scorta di cibo in scatola per un paio d'anni, difendere i vostri beni, qualunque essi siano.

Quelli che rimarranno nei guai saranno le persone qualunque i cui beni sono carichi di debiti, come le decine di milioni di creditori ipotecari, milioni di giovani con prestiti per studenti che non possono mai essere ripianati a causa della "riformata" legge del 2005 sul fallimento, o il gran numero di operai con il 401(k) (un tipo di piano d'investimento pensionistico basato su fondi, azioni ed investimenti sul mercato, n.d.t.) o altri programmi pensionistici che sono bloccati sul mercato azionario.

In altre parole suona stranamente come il 2000-2002 tranne forse per la scala molto più vasta. Allora era "soltanto" il decimo peggiore ribasso della storia del mercato, ma oltre un trilione di dollari in ricchezza era semplicemente scomparso. Ciò che fa sembrare l'odierno caso particolarmente sgradevole è che il precedente recupero che ora sta terminando - quello "senza lavoro" - era davvero anemico.

Nè Perlstein nè Samuelson arrivano al fondo della crisi benchè, come Conway del Carlyle Group, puntano alla fine del credito a basso costo. Ma i tassi di interesse sono fissati dalle persone che dirigono le banche centrali e le istituzioni finanziarie. Possono essere influenzati "dal mercato", ma il mercato è controllato dalla gente con soldi che desidera aumentare i propri profitti.

La chiave per capire ciò che sta accendendo è che la Federal Reserve si sta rifiutando di seguire il modello stabilito durante il lungo regno del Presidente della Fed Alan Greenspan in risposta ai vacillanti andamenti economici con pesanti infusioni di credito, come fece durante la bolla delle dot.com degli anni 90 e la bolla immobiliare del 2001-2005.

Questa volta invece, il successore di Greenspan, Ben Bernanke, non prende alcuna iniziativa. Con l'economia sull'orlo del collasso, la Fed sta permettendo che i tassi rimangano fissi. La Fed afferma che la sua politica è dovuta al pericolo di aumentare l' "inflazione inerziale". Ma questo non può essere vero. Il più grande articolo del consumatore, case e beni immobili, sta facendo il pieno. Ufficialmente, la disoccupazione è bassa, ma principalmente a causa di lavori nei servizi a bassa retribuzione. Le merci, inclusi cibo e benzina, sono risaliti ma ciò non è un motivo per permettere che l'intera economia nazionale sia sommersa.

Quindi cosa sta realmente accadendo? In effetti, è semplice. La differenza oggi è che la Cina ed altri grandi investitori esteri, compresi i magnati del petrolio del Medio Oriente, stanno dicendo agli Stati Uniti che se i tassi d'interesse scendono, svalutando quindi ulteriormente i loro già scivolosi portafogli in dollari, non sosterranno più con i loro investimenti i sovradimensionati deficit commerciale e fiscale degli Stati Uniti.

Naturalmente ci siamo infilati in questo dilemma spedendo nell'ultima generazione la nostra produzione industriale in Cina ed altri mercati con lavoro a basso costo. "L'egemonia del dollaro" sta fallendo. In effetti la Cina sta usando i suoi dollari americani per sostituirsi al Fondo Monetario Internazionale come prestatore ai Paesi in Via di Sviluppo in Africa ed altrove. Come offesa aggiuntiva, la Cina può ora imporre una nuova generazione di declino economico per la popolazione americana che è costretta a comprare i suoi prodotti al Wal-Mart esaurendo all'estero ciò che resta del debito disponibile nella nostra carta di credito.

Circa un anno fa, un ex funzionario del Ministero del Tesoro di Reagan, ora noto commentatore sulla TV via cavo, ha affermato che la Cina era diventata la "Banca d'America" e commentava favorevolmente che è "più economico stampare soldi che fare automobili". Ha ha.

E' davvero sconvolgente che nessuno dei candidati politici "di massa" di entrambi i partiti partito abbia attaccato questo argomento durante la campagna. Tutti sono pesantemente finanziati dall'elite finanziaria che avrà comunque profitto non importa quanto male debba patire l'economia degli Stati Uniti. Ogni candidato tranne Ron Paul e Dennis Kucinich tratta la Federal Reserve come la quinta immagine scolpita sul monte Rushmore. E perfino i cosiddetti progressisti stanno zitti. Il weekend prima che uscissero gli articoli di Perlstein e Samuelson, c'era un grande congresso progressista a Washington DC, chiamato "Domare il gigante corporativo". Non una singola sessione è stata dedicata agli argomenti finanziari.

Cosa potrebbe accadere? Suggerirei quattro possibili scenari:

Accettazione da parte della popolazione degli Stati Uniti di una diminuita prosperità e di un ruolo in declino a livello mondiale. Fare buon viso a cattiva sorte. Vivete con i vostri genitori fino alla quarantina anziché alla trentina. Fate 2 o 3 lavori part-time alla volta, se riuscite a trovarli. Morite giovani se perdete la vostra assistenza sanitaria. Dichiarate fallimento se potete, o semplicemente defilatevi dai vostri debiti finchè non riesumano il carcere per i debitori come hanno fatto a Dubai. Nel frattempo, la Cina compra negli Stati Uniti sempre più proprietà, case e attività, come hanno suggerito gli economisti più vicini alla Federal Reserve. Se sei un immigrante illegale intraprendente, continua a divertirti ad alimentare l'economia sommersa, evita le licenze commerciali e le tasse, ed affitta case collettive ai tuoi amici.

I tempi della crisi economica producono tensioni internazionali ed i politici tendono ad andare a fare la guerra piuttosto che affrontare l'argomento economia. L'esempio classico è la depressione mondiale degli anni Trenta che portò alla seconda guerra mondiale. Le condizioni nei prossimi anni potrebbero essere cattive come erano allora. Potremmo avere una guerra davvero grande se gli USA decidono una volta per tutte di disimpegnarsi e lasciare che la Cina, o chiunque altro, ci rimetta le penne. Se non vogliono più i nostri dollari o il nostro debito, che ne dite di un po' di bombe atomiche?

Forse alla fine avremo una rivoluzione sia dalla destra che dal centro che coinvolgerà la legge marziale, la sospensione della Carta dei Diritti, ecc., combinata ad un qualche genere di dittatura militare o di lavori forzati. Comunque siamo sulla buona strada. Dimenticatevi una rivoluzione dalla sinistra. Non vorrebbero che nessuno se la prendesse con loro per aver voluto essere troppo radicali.

Potrebbe mai esserci un reale tentativo di riforma, forse persino un semplice tentativo di tornare al New Deal? Dato che le cause della crisi sono monetarie, così devono essere le soluzioni. Il primo passo dovrebbe essere l'abolizione della Federal Reserve come banca d'uscita e la trasformazione da parte del governo federale del sistema di credito nazionale in un genuino programma di utilità pubblica. In questo modo potremmo ricostruire i nostri sistema produttivo ed infrastrutture pubbliche e sviluppare una politica di assicurazione del reddito che avvantaggerebbe tutti.

L'ultima è l'unica soluzione ragionevole. Ci sono riformisti monetari che sanno come farlo se qualcuno desse loro mezza chance.

fonte: www.globalresearch.ca Etichette:

undefinedundefinedBilderberg 2007 (0)

Come mi ha fatto notare la mia amica Silvia, anche Beppe Grillo si è accorto del BILDERBERG. Meno male mi sentivo solo.

E allora visto che se ne parla vediamo quali conclusioni ha portato l'ultimo incontro, quello di quest'anno, ma prima vi segnalo il link delle puntate precedenti pubblicate sia nel vecchio blog che in quello nuovo, raccolte nella Domenica di Bellerofonte capitolo 14 (Bilderberg_file).



La delegazione Usa appoggia all'unanimità la candidatura di Robert Zoellick alla carica di prossimo presidente della Banca Mondiale. Zoellick è un 53 enne dirigente di Wall Street, ed ex funzionario dell'amministrazione e fondamentalista del libero mercato. Durante l'incontro ha promesso di lavorare per “restaurare la fiducia nella banca”.

Dobbiamo mettere da parte le nostre differenze e concentrarci insieme sul futuro. Io credo che i giorni migliori della Banca Mondiale debbano ancora arrivare,” ha detto Zoellick.

Le possibilità che Zoellick non venga approvato alla carica di presidente della Banca Mondiale sono prossime a zero. La decisione finale verrà presa alla fine di giugno dai 24 membri del consiglio dei direttori della banca, ovviamente l'appuntamento è per quella data, cosi vedremo se anche questa volta una carica cosi importante sarà di nuovo stata decisa con largo anticipo.

Gli Stati Uniti e l'Europa hanno stretto un tacito accordo tra di loro affinché il presidente della Banca debba essere sempre un cittadino Usa mentre la sua istituzione sorella, il Fondo Monetario Internazionale debba essere guidato da un europeo.

Nondimeno, secondo Daniel Estulin, i membri europei del Bilderberger non sono tutti contenti di continuare con lo status quo che prevede che gli Usa nominino un solo candidato dopo consultazioni informali con i membri della banca.

La nomina sembra anche sorvolare sulle crescenti richieste di riforma di questo processo di selezione nella banca, che è parte delle fondamenta dell'architettura finanziaria globale progettata dai vincitori della seconda guerra mondiale.

Un membro belga del Bilderberger ha proposto “un processo di selezione meritocratico indipendente dalla nazionalità”, qualcosa che verrà ovviamente scartato dall'incapace amministrazione Bush. La cosa notevole è che in diverse occasioni i membri europei del Bilderberger hanno apertamente rifiutato l'attuale modello dicendo che “questa nomina puzza di doppio standard”, specialmente perché sia gli Usa che la Banca Mondiale predicano trasparenza e responsabilità ai paesi in via di sviluppo, i maggiori clienti della banca.

Ma con il Fondo Monetario Internazionale sotto il controllo di uno spagnolo, Rodrigo Rato, e la Banca Centrale Europea al francese Jean Claude Trichet, è difficile immaginare che gli Usa avrebbero rinunciato al controllo della Banca Mondiale. Sarebbe rimasta solo la Federal Reserve Usa nelle mani degli americani.

Il sostituire qualcuno nominato da Bush con un altro non risolverà i fondamentali problemi di governabilità della Banca Mondiale”, ha detto uno scandinavo. “I governi membri dovrebbero rifiutare un accordo sottobanco che lascia la struttura di governo della banca intatta e dovrebbero fare pressioni per un processo di selezione aperto e basato sul merito”, ha affermato.

Il nome di Zoellick ha anche fatto sollevare le sopracciglia ai gruppi di sviluppo a causa dei suoi stretti legami con gli interessi delle aziende e dell’ establishment Usa.

Uno dei partecipanti, anche se Daniel Estulin non ha avuto conferme su chi fosse questo individuo, ha chiesto a Zoellick come stesse pianificando di aggiustare le relazioni con le nazioni del terzo e quarto mondo dal momento che egli viene ricordato durante il suo ruolo nello USTR [Office of the United States Trade Representative, organo del governo USA che gestisce le politiche di commercio con l’estero n.d.t.] per avere forzato i governi delle nazioni povere ad aderire a quelle leggi sulla proprietà intellettuale imposte dagli Usa che rendono ad esempio le medicine fuori dalla portata dei paesi in via di sviluppo.

Egli è stato stretto amico dei grandi marchi dell'industria farmaceutica, e gli accordi commerciali bilaterali che egli ha negoziato bloccano efficacemente l'accesso di milioni di persone ai medicinali generici.

Eppure, ciò che ha realmente fatto infuriare sia i delegati Usa che quelli europei, è il fatto che la biancheria sporca della Banca Mondiale venga lavata in pubblico in gran parte grazie all'inettitudine di Paul Wolfowitz della quale, incidentalmente, egli ha accusato la stampa.

Cosa sono il FMI e la Banca Mondiale?

Viene ampiamente, ma erroneamente, creduto che lo scopo della Banca Mondiale [controllata dalla Federal Reserve Usa] e del Fondo Monetario Internazionale (FMI) [del quale gli Usa sono il principale donatore e l'unica nazione con potere di veto] sia di “incoraggiare lo sviluppo e liberare il terzo mondo dalla povertà,” ma in pratica queste organizzazioni hanno aumentato l'impoverimento e la destituzione di milioni di persone tramite lo schema di prestiti chiamato "Structural Adjustment Programmes" (SAPs) [“ programmi di aggiustamento strutturale” n.d.t.] che sono riusciti ad aggiungersi al carico di debito e stagnazione del paese.

L'ovvio risultato dei SAP della Banca Mondiale e del FMI è stato che il denaro prestato alle nazioni povere è stato usato per ottenere pagamenti immediati di interessi alle istituzioni bancarie occidentali, qualcosa che sia Daniel Estulin che Jim Tucker hanno detto per anni. Inoltre ordinando all'economia del terzo mondo di focalizzarsi sulla produzione per scopi di esportazione, la Banca Mondiale ed il FMI hanno incanalato tra il 1984 il 1990 $ 170 miliardi delle risorse finanziarie del terzo mondo al servizio del debito estero denominato in dollari.

Questi programmi vengono sviluppati in più di 70 paesi del terzo mondo e dell'Europa dell'est, dalla Nigeria alla Giamaica, dall'Ungheria a Etiopia, Lesotho, Kenia, Ghana, Uganda, soggetti a 566 programmi SAP e di stabilizzazione della Banca Mondiale e del FMI con risultati devastanti. I SAP comportano la liberalizzazione delle economie africane, il che vuol dire che le aziende straniere sono incoraggiate ad impadronirsi dei settori economici designati.

Lo stesso studio della Banca Mondiale intitolato "Adjustment Lending: An Evaluation of Ten Years of Experience" (1988) [“prestiti di aggiustamento: una valutazione dopo 10 anni di esperienza” n.d.t.] ha dimostrato che i SAP intrapresi da 15 paesi africani Sub-Sahariani hanno completamente fallito in base a qualunque criterio di valutazione.

Nonostante [i programmi di] aggiustamento globale, “36 dei 47 paesi dell'Africa, secondo lo studio segreto della banca, sono stati sottoposti ad aggiustamento strutturale da parte del Fondo e della banca, eppure il debito totale estero del continente è ora del 110% del suo prodotto interno lordo.”

Inoltre, gli Stati africani, incapaci di competere con le multinazionali occidentali, sono stati costretti a ritirarsi dal settore sanitario come parte del programma di economia di mercato. Ciò ha messo i bambini africani alla mercé di organizzazioni internazionali prive di scrupoli e di aziende farmaceutiche transnazionali che sono ora libere di usarli come animali da laboratorio per sperimentare diverse sostanze e vaccini. Ad esempio, nel gennaio 2001, l'azienda farmaceutica statunitense TNC Pfizer ha usato un farmaco sperimentale su 50.000 bambini malati di meningite a Kano, Nigeria senza autorizzazione ufficiale (di cui ho parlato pochi giorni fa..). Come risultato dell'epidemia 15.000 persone sono morte mentre molte altre sono diventate cieche e sorde.

Relazioni con la Russia

Daniel Estulin e Jim Tucker stanno inoltre lavorando per esporre anche un paio di altri temi in agenda: le relazioni europee con la Russia non solo in Europa ma anche in Asia centrale. Mentre Mosca raggiunge un accordo con Kazakhstan e Turkmenistan per il trasporto di gas verso l'Europa, l'obiettivo geo-strategico Usa di scavare un solco tra i paesi dell'Asia centrale e la Russia rimane nel caos. Mentre gli Usa dicono che questo “non è bene per l'Europa”, gli europei sono divisi. L'Iran è diventato all'improvviso l'ultima speranza nella guerra americana per l'energia.

La guerra iraniana, dopo più di due anni di tira e molla da parte del governo Bush è stata definitivamente messa fuori dal tavolo. Inoltre dal momento che Francia, Russia, Giappone e Cina stanno investendo pesantemente in Iran il mondo ha tracciato una linea sulla sabbia e ha detto agli Usa alla conferenza di non attraversarla. C'è sangue nell'acqua e il sangue nell'acqua di solito porta ad una grande lotta (anche su questo tema potete trovare alcuni articoli dentro le domeniche di bellerofonte).

Nonostante ciò gli Stati Uniti hanno il bisogno di controllare la regione, non solo per le sue riserve petrolifere ma, soprattutto, per poter continuare a sostenere l'egemonia economica mondiale. In base a questo progetto strategico gli Stati regionali saranno trasformati nei deboli domini di sceicchi settari con poca o nessuna sovranità e, di conseguenza, un inesistente progetto di sviluppo economico. Il caos e regionale favorisce il diffondersi del fondamentalismo islamico che, a sua volta, rinforza il processo di disintegrazione politica e sociale e appoggiato dai membri del Bilderberger.

E infine, con l'abbandono di Blair, al Regno Unito verrà ancora una volta detto che dovrà, ad ogni costo, fare ciò che è necessario per integrare il paese nella Comunità Europea, persino contro i desideri espressi dai cittadini britannici.

Quindi aspettiamoci l'entrata della Regno Unito nella comunità europea nel giro di un paio d'anni.

Se ho altre news le posterò volentieri.

fonte: http://www.thetruthseeker.co.uk, http://www.danielestulin.com Etichette:

undefinedundefinedBush Clock (0)

Che fine avrà fatto l'orologio di Bush ?!?











fonte: silvia da repubblica Etichette:

undefinedundefinedDangerous Coke. (0)

Lontana dall'essere la salutare bevanda pubblicizzata dai suoi partner sportivi, la Diet Coke è un preoccupante cocktail di agenti chimici neurotossici e potenzialmente cancerogeni.

La Diet Coke fu introdotta per la prima volta negli Stati Uniti nel luglio 1982 ed oggi è la quarta bevanda gassata più diffusa al mondo.



Oltre ad essere la prima bevanda al mondo scelta da chi teme lo zucchero, la Coca-Cola è uno dei più longevi 'partner aziendali' (dal 1974) della Fédération Internationale de Football Association (FIFA). Nel 1998 la compagnia firmò un accordo di otto anni, privo di precedenti, per sponsorizzare gli eventi FIFA: non solo la prestigiosa Coppa del Mondo, ma anche la Coppa del Mondo Femminile, la Confederarions Cup, vari campionati giovanili e il prossimo World Cup Trophy Trip, un giro promozionale che porterà la FIFA World Cup Trophy in varie città del mondo.

Lo scorso anno la Coca-Cola ha esteso il suo accordo di sponsorizzazione fino al 2022, una mossa che ha portato all'assurda dichiarazione da parte del presidente e amministratore delegato della compagnia, E. Neville Isdell, che il nuovo impegno della Coca Cola con lo sport più famoso del mondo 'ci offre una nuova opportunità di riunire le persone grazie al calcio'.

Le aiuta anche a sgolarsi una bella quantità di lattine e bottiglie. Un recente studio dalla compagnia di informazioni sul marketing ACNeilsen ha rivelato che il marchio Coca-Cola è il leader mondiale tra le bevande, generando oltre 15 miliardi di dollari all'anno in vendite in tutto il mondo. La Coke e la Diet Coke generano ognuna oltre un miliardo di dollari all'anno in vendite.

Cinque paesi - Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Canada e Brasile - consumano più Diet Coke di chiunque altro nel mondo: l'alternativa salutare e senza zucchero alla Coca tradizionale.

Un marketing aggressivo come la sponsorizzazione della Fifa e brillanti jingle come 'Always Coca-Cola' mantengono la Coca Cola nella nostra consapevolezza, ma prima di 'agguantare una Coca e un sorriso' al grande evento di quest'anno, informatevi su cosa state mettendo nel vostro stomaco. Nonostante la Diet Coke sia fortemente associata con lo sport e la salute, in realtà è una pericolosa miscela di dolcificanti ad alta intensità neurotossici e potenzialmente cancerogeni (aspartame e acesulfame K, acidi che distruggono i denti e le ossa (acido fosforico) e coloranti che danneggiano il DNA (caramello ammonio solfito), oltre che caffeina (la quale causa dipendenza psicologica) e altri 'aromi' non divulgati.

Essa contiene anche benzoato di sodio, che può essere ridotto al suddetto benzene cancerogeno alla presenza di acidi forti, come l'acido citrico trovato in questo prodotto.

I produttori di bevande gassate sono consapevoli di questa possibilità sinergistica dagli anni '90 ma, senza alcuna pressione da parte delle autorità di regolamentazione per cambiare la loro formula, in modo da prevenire la formazione di benzene, hanno continuato a mescolare benzoati e acidi.

Ironicamente, gli sciroppi di fruttosio usati nei soliti drink sembrano rallentare questa reazione, e la formazione di benzene pare più problematica nei drink dietetici.

Queste le analisi fatti dalla rivista The Ecologist:

INGREDIENTE: ASPARTAME
SCOPO: DOLCIFICANTE
EFFETTI COLLATERALI: Si converte facilmente in calore e durante l'immagazinamento si converte nei suoi componenti neurotossici, phenylalanine, acido aspartico e alcol metilico. Secondo la FDA, l'aspartame è associato con mal di testa, vertigini, perdita di equilibrio, balzi d'umore, nausea, perdita di memoria, debolezza muscolare, visione annebbiata, spossatezza, debolezza, eruzioni cutanee, dolore muscolo-scheletrico. (Per un rapporto completo sulla tossicità dell'aspartame, si veda The Ecologist, settembre 2005). Le prove più recenti dimostrano che l'aspartame ingerito ai livelli che vengono attualmente rilevati nel consumo quotidiano di drink leggeri aumenta il rischio di rari tumori celebrali noti come linfomi.

INGREDIENTE: ACESULFAME K
SCOPO: DOLCIFICANTE
EFFETTI COLLATERALI: Causa cancro negli animali. E' stato dimostrato che l'acetoacetamine, un prodotto di scarto, affligge la ghiandola tirroide di conigli, ratti e cani. Nonostante sia comunemente miscelata con l'aspartame per coprire il suo gusto amaro, non ci sono studi per dimostrar se la combinazione sia sicura o se produca altri sotto-prodotti tossici.

INGREDIENTE: ACIDO FOSFORICO
SCOPO: ACIDIFICANTE
EFFETTI COLLATERALI: Può contribuire all'erosione dello smalto dei danti; prosciuga il calcio dalle ossa. I bambini con un alto consumo di acido fosforico soffrono di decalcificazione e un maggiore rischio di fratture, che si portano dietro per tutta la vita. I bambini che consumano quotidianamente almeno sei bicchieri (1,5 litri) di acido fosforico contenuto in drink leggeri hanno un rischio cinque volte maggiore di sviluppare bassi livelli di calcio nel sangue rispetto ai bambini che non bevono bevande gassate.

INGREDIENTE: ACIDO CITRICO
SCOPO: CONSERVANTE, ACIDIFICANTE
EFFETTI COLLATERALI: Da solo è relativamente innocuo, sebbene possa erodere lo smalto dei denti. Quando viene miscelato con il potassio o il benzoato di sodio (vedi oltre) durante l'immagazinamento, e spercialmente ad elevate temperature, può contribuire alla formazione di benzene cancerogeno.

INGREDIENTE: CAFFEINA
SCOPO: AROMATIZZANTE
EFFETTI COLLATERALI: Composto stimolante psico-attivo che può provocare cambiamenti d'umore, letargia e mal di testa. La caffeina crea dipendenza e l'ingerimento di elevate quantità può causare aborto e contribuire ad ulcere peptiche e disturbi cardiaci. Ai livelli dei drink leggeri, la caffeina non aggiunge virtualmente alcun aroma ma, se consumata regolarmente, innesca la dipendenza da caffeina. Il consumo infantile di caffeina porta a maggiori incidenze di malessere, mal di testa, problemi del sonno e mancanza di ferro. Una bottiglia di 330ml di bevanda gassata contiene circa metà caffeina i una tazza di caffè.

INGREDIENTE: BENZOATO DI SODIO (E211)
SCOPO: CONSERVANTE
EFFETTI COLLATERALI: Persone che soffrono di asma, rinite od orticaria potrebbero vedere peggiorare i loro sintomi a seguito del consumo di benzoati. Nelle soluzioni acide (come le bevande gassose), i benzoati possono convertirsi in benzene, un noto cancerogeno. Gli studi hanno dimostrato che i livelli nei drink leggeri possono essere fino a 40 volte superiori le dosi riconosciute come 'sicure'.

INGREDIENTE: CARAMELLO AMMONIO SOLFITO (E150d)
SCOPO: COLORANTE
EFFETTI COLLATERALI: Ottenuto riscaldando zucchero, ammoniaca e composti contenenti solfito, lo zucchero può talvolta venire dal mais geneticamente modificato. L'ammoniaca è tossica a tutti i tassi di esposizione, e i caramelli ottenuti dall'ammoniaca possono danneggiare i geni, rallentare la crescita, causare un allargamento di intestini e reni, oltre che distruggere la vitamina B. Questo colorante non è mai stato pienamente considerato secondo il suo potenziale di cancerogenità e di tossicità riproduttiva.


fonte: The Ecologist (Anche se è tutto vero, è sconfortante notare che una rivista chiamata The Ecologist si basa su quella crudele non-scienza chiamata vivisezione... ndt] Etichette:

undefinedundefinedMigliora l'inflazione e sale il prezzo della Benzina ? (0)

Negli ultimi giorni, i titoli dei giornali americani ed europei hanno strombazzato ripetutamente ciò che è una contraddizione in termini assoluti, e un fatto semplicemente impossibile:

Migliora l’inflazione reale, sale il prezzo della benzina” (Associated Press)

Nonostante l’aumento del prezzo della benzina, l’inflazione migliora” (Boston Globe)



Queste frasi senza senso sono ormai alla base delle decisioni in materia economica, finanziaria e politica in America e nel resto del mondo.

Ovviamente sono tutte bugie. Ecco perché.

L’aumento del costo dell’energia significa sempre inflazione. Non si può avere uno senza l'altro. L’energia, e i materiali ad essa relativi, sono la spina dorsale della moderna vita industriale. Quando il costo dell’energia (ogni forma di energia inclusi petrolio, benzina, elettricità, e i tanti prodotti derivati dalla benzina, come la plastica) aumenta, il costo di tutto il resto fa lo stesso. Questa si chiama l’inflazione. Quando l’energia si va esaurendo, mentre l’uso e la domanda relativi crescono, il prezzo dell’energia si alza alle stelle. E ad aumentare è ancora l’inflazione.

Ora mi fate capire come è possibile il contrario ? O pensate che siamo completamente rincoglioniti (e forse un dubbio inizio ad averlo) da non accorgerci di quale inaudita menzogna ci volete rifilare ?

È un fatto che il mondo sia nelle fasi iniziali di un picco (della produzione) del petrolio e della benzina, il che significa una carenza permanente, e un esaurimento definitivo.

Il picco mondiale della produzione di petrolio c'è già stato nel novembre del 2005, secondo rinomati scienziati, geologi ed esperti dell’industria.

È perciò un fatto che, con una permanente carenza di energia sommata a una domanda globale alta, insaziabile e continuamente in crescita, l’aumento dell’inflazione non sia solo un problema di adesso, ma una condizione permanente.

Perchè le autorità stanno nascondendo tutto ciò?

Me lo sto domandando da qualche giorno, all'inizio pensavo alla stabiltà dei mercati finanziari ma non credo sia quello. In ogni caso girando in rete ho trovato degli ottimi articoli che aiutano meglio a capire il perchè di questo contradditorio e avvalorano la tesi dell'inspiegabile menzogna.

L’inflazione incombe, mentre il prezzo del petrolio va alle stelle

Il prezzo di progetti riguardanti petrolio e benzina raggiunge nuovi picchi

La benzina costa all' anno 1.000 $ in più che nel 2001


E ancora Tom Whipple in un articolo per il Falls Church News del 17 Maggio dice:

In tutto il mondo, un allarme rosso sta iniziando a suonare. Sopra ogni distributore di benzina un gran cartello proclama che i prezzi presto saranno così alti che la benzina diventerà un bene di lusso. A Parigi, l’International Energy Agency ha annunciato che quest’anno la domanda di petrolio ha ottime probabilità di superare l’offerta, a meno che, ovviamente, l’OPEC non aumenti la produzione. Nel Medio Oriente, il portavoce dell’OPEC ripete ogni volta che va tutto bene, che c’è un sacco di petrolio, e che non c’è bisogno di aumentare la produzione… i cinesi hanno appena annunciato che le loro importazioni di petrolio di aprile sono state superiori del 23% rispetto all’anno passato. Iraq, Arabia Saudita, Venezuela… ovunque si volga lo sguardo ci sono inequivocabili segni di crisi nel prossimo futuro. (The Peak Oil crisis: alarms are sounding)


La gente viene imbrogliata e presa in giro.
Non ci vuole una laurea in economia o finanza per capire come stanno le cose.
Anche chi non presta attenzione ai notiziari conosce e percepisce intuitivamente i debilitanti effetti quotidiani dell’inflazione, dal benzinaio come dappertutto.

La gente vede i propri soldi sparire. La crisi è palpabile. Etichette:

undefinedundefinedCaso Trovan, in Nigeria esperimenti su bambini. (1)

Il governo nigeriano sta facendo causa alla più grande casa farmaceutica del mondo, la Pfizer, quella del Viagra tanto per capirci, con l'accusa di aver testato in modo illegale un farmaco contro la meningite che ha ucciso o reso disabili diversi bambini.



La Nigeria sta chiedendo al gruppo americano 7 miliardi di dollari per compensare le famiglie dei bambini che sono morti o che hanno subito gravi effetti collaterali quando l'antibiotico Trovan fu loro somministrato nello stato di Kano durante un'epidemia di meningite nel 1996. Lo stato di Kano ha altri casi civili e penali in sospeso contro la Pfizer.

Le autorità nigeriane dicono che 200 bambini hanno fatto parte dell'esperimento con il Trovan senza l'approvazione delle autorità locali, ed asseriscono che i risultati del trattamento contano 11 bambini morti ed altri che hanno sviluppato danni al cervello e paralisi.

Il Trovan è stato approvato negli Stati Uniti nel 1997 per l'uso in adulti, non in bambini. Due anni dopo la US Food and Drug Admninistration segnalò che il farmaco avrebbe potuto causare danni al fegato e per questo è stato ritirato.

Nei documenti stilati ieri ad Abuja, il governo accusa la Pfizer di condurre test illegali sui bambini.

"L'accusa sostiene che la casa farmaceutica imputata non ottenne mai l'approvazione dalle agenzie normative… né mai aveva cercato né ricevuto l'approvazione pertinente a condurre alcuna prova clinica prima della sua condotta illegale" vi si legge.

Un portavoce della Pfizer, Bryant Haskins, replica da New York in un comunicato che il farmaco fu somministrato in conformità alle leggi nigeriane.

"Queste accuse contro la Pfizer, peraltro non nuove, sono sediziose e non si basano sui fatti. Continuiamo vigorosamente a sostenere che il governo nigeriano era stato informato appieno prima dell'inizio dei test clinici; che i test si sono svolti in modo etico ed opportuno, tenendo presente l'interesse dei pazienti, e che servirono a salvare vite" conclude il portavoce.

La Pfizer aveva in precedenza detto di aver ottenuto un "consenso verbale" da parte dei genitori dei bambini malati e che i farmaci furono somministrati in maniera "sensata dal punto di vista medico, scientifico, normativo ed etico".

Due anni fa un tribunale statunitense aveva archiviato una causa intentata da diverse famiglie nigeriane che asserivano di non essere state informate in modo adeguato che i loro bambini avrebbero potuto avere problemi con l'antibiotico.

Un'azione civile e penale, intentata dallo stato di Kano contro la Pfizer, è stata posposta ieri fino al mese prossimo. Si chiedono danni per 2 miliardi di dollari.

Il governo nigeriano chiede compensazione per il costo del trattamento delle vittime su cui il farmaco è stato testato e per le loro famiglie. Chiede inoltre altri 450 milioni di dollari perché il caso ha creato un certo sospetto nei confronti dei farmaci occidentali.

Le autorità sanitarie nigeriane dicono che il caso Pfizer è anche parzialmente responsabile del fatto che in nord Nigeria molte famiglie si rifiutano di lasciare che i loro bambini siano vaccinati contro la poliomielite, e a ciò a sua volta è stata data la colpa per una riacutizzazione della malattia in altre parti dell'Africa. Le autorità di Kano si sono inoltre rifiutate di distribuire il vaccino contro la poliomielite.

fonte: The Guardian (http://www.guardian.co.uk/international/story/0,,2095954,00.html) Etichette:

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L'articolo di Bojs che propongo è un testo che avrei voluto scrivere io, ma, con l'efficacia e l'immediatezza che lo contraddistingue, egli mi ha preceduto. La mia incoercibile ripulsa verso un sistema duplice ma identico, in primis quello carcerario, è accentuata da queste parole che descrivono il futuro stato totalitario in cui agirà la psicopolizia di orwelliana memoria. Le opinioni saranno considerate reati, con buona pace delle nostre cartacee carte costituzionali. Sarà sufficiente un pretesto et voila... legge marziale, fine delle residue libertà. Spetta a noi tutti, con coraggio e tenacia, opporsi a questa deriva delle "democrazie" in cui il cittadino è sempre più criminalizzato e demonizzato, laddove i potenti godono della totale impunità per i loro reati finanziari e contro l'ambiente. E' quindi purtroppo sempre valido il detto di Catone il censore: "I ladri privati sono in catene, mentre i ladri pubblici vivono tra l'oro e la porpora".



Negli ultimi tempi stiamo assistendo ad un bombardamento mass-mediatico su fatti di cronaca che riempiono i telegiornali, le radio e i quotidiani. Se è pur vero che questi fatti accadono, perché gli viene dato così ampio risalto, rispetto ad accadimenti globali di più profondo orrore ed impatto mediatico?

Mi sono preso "l'autorità" di fare un'analisi, per quanto possibile più vicina al reale, sul tempo dedicato dai TG nazionali alle informazioni trasmesse, con questo risultato:

1) Cronaca nera italiana 35%

2) Politica italiana 15%

3) Cronaca nera internazionale 10%

4) Politica internazionale 5%

5) Attualità 5%

6) Gossip 10%

7) Moda 8%

8) Cultura 4%

9) Cibo & Vino 7%

10) Altro 1%

Pur con varie differenze (come su Studio Aperto e il TG4 di Mediaset dove il pettegolezzo e l'omicidio la fanno da sovrani) la fa di gran lunga da padrone la cronaca di fatti orribili successi nelle "famiglie" italiane e straniere. Se è pur vero che questi fatti suscitano raccapriccio ed un senso dell'incomprensibile, dall'altro essi propongono una nuova visione del cittadino ordinario come di un "mostro" latente a fianco a noi, pronto a sbranarci per i più futili e irrisori motivi, con metodologie tipiche del criminale incallito.

Il governo e la politica vengono così spronati ad imporre controlli e leggi sempre più severe per "controllare" i cittadini (anche quelli onesti e bravi) per prevenire e reprimere atti contrari alla vita ordinaria dello stato di diritto. Pur condannando espressamente gli atti violenti e l'omicidio, rimane purtroppo una larga fetta di altri comportamenti che vengono inglobati da queste nuove leggi e normative come atti criminali verso lo stato.

Tutto questo sta portando ad una deriva inquietante del Diritto penale. Parecchie nuove leggi mirano ad uno stesso scopo: condannare il cittadino ordinario alle pene di imprigionamento, anche quando non ha commesso nessun crimine "vero".

La criminalizzazione della vita quotidiana

Mentre il "mondo in alto" beneficia di un'impunità senza limiti per i suoi crimini finanziari, economici, ecologici o sociali, il "mondo di in basso" è sottomesso ad un controllo incessante ed ad una repressione sproporzionata in rapporto agli atti compiuti.

Da due anni, delle leggi nuove sono state promulgate simultaneamente nei paesi occidentali: il loro scopo è che il cittadino ordinario diventi condannabile alla prigionia per atti della vita quotidiana.

Prigione per i genitori i cui i bambini non sono andati a scuola.

Prigione per quelli che non hanno acquistato il loro biglietto del treno.

Prigione per gli esclusi dal sistema economico, come mendicanti od occupanti abusivi.

Prigione per eccesso di velocità. Un automobilista è stato condannato a 2 anni di prigione, per un semplice eccesso di velocità, senza avere causato nessun incidente.

Prigione, se uno dei vostri familiari o amici che viaggiavano con voi è morto, perché non indossava la cintura di sicurezza o per un vostro errore nella condotta di guida.

Prigione, se uno dei vostri amici ha causato un incidente automobilistico, dopo essere partito ubriaco da casa vostra. Nel dicembre 2003, una coppia è stata incolpata per questo motivo in Francia.

Prigione, se causate la morte di un terzo in un incidente stradale.

Causare la morte di una persona in un incidente stradale è un dramma, ma non è un crimine intenzionale e ciò non deve essere punito come tale. Volere eliminare ogni rischio di incidente è uno scopo illusorio, perché i rischi di incidente esisteranno, finché ci saranno delle automobili. Una società deve essere capace di accettare una parte di rischio, poiché il rischio è inerente alla vita. Dal momento che si è viventi, si rischia "sempre" di morire.

Quando non ci sono più di rischi? Quando si è morti!

Così è parimenti per una società. Una società che ha eliminato ogni rischio è una società morta.

Nell'ordine nuovo che si sta instaurando senza suscitare attualmente nessuna opposizione reale, il cittadino ordinario del mondo "in basso" sarà sottomesso ad un'oppressione permanente, una sorveglianza elettronica costante ed una paura onnipresente. Perché chi semina la paura, raccoglie la sottomissione.

L'invenzione del concetto di "pericolosità"

Da una decina di anni, i media hanno introdotto progressivamente una parola ed un concetto che non esistevano precedentemente: la "pericolosità". Come George Orwell aveva previsto in 1984, l'introduzione di parole nuove o la soppressione di parole vecchie nel linguaggio è un potente potere mediatico di manipolazione degli spiriti.

Piuttosto che parlare semplicemente di "pericolo", i media hanno inventato dunque, o "sostituito" piuttosto questo concetto con "pericolosità". L'idea è che, anche se qualche cosa o qualcuno non sono realmente ed obiettivamente pericolosi, potrebbero esserlo potenzialmente. La valutazione del pericolo potenziale che è di ordine soggettivo, anche se tutto di principio è innocente, diventa potenzialmente colpevole.

Una deriva inquietante del Diritto

Una volta che i media hanno preparato il campo ed hanno introdotto questo nuovo concetto, i governi hanno creato delle nuove leggi e dei nuovi reati basati su sfumature relative alle nozioni giuridiche. Si sono create così delle pene di prigionia per il "collocamento in pericolo di altri". In virtù di questa legge, una persona può essere incarcerata, anche se non ha causato nessun danno reale ad altri. Come ad esempio succede con i limiti di velocità in cui, anche se viaggiate a 250 Kmh per 1000 Kilometri e non causate nessun incidente, ma un autovelox vi “fotografa” dove il limite è 50 Kmh, non solo c'è il ritiro del “vostro diritto di guida”, ma vi si accusa di essere potenzialmente “criminali” e, quindi, come tali, soggetti all'arresto.

Grazie al pretesto degli attentati del giorno 11 settembre 2001, una tappa supplementare è stata superata negli Stati Uniti, col principio degli "arresti preventivi". In materia di terrorismo, potete essere incarcerati oramai per una durata illimitata, senza giudizio e senza limite di termine per il vostro giudizio, se si “pensa” che potreste “potenzialmente” commettere un atto di terrorismo (questo anche in Italia grazie alla rogatoria internazionale firmata dal governo). Quindi attenzione a ciò che leggete, dite o pensate.

Per esempio, possedere dei libri sull'ecologia può fare supporre che potreste commettere degli atti di terrorismo ecologico. Leggere giornali, articoli e libri che trattano argomenti relativi ad informazioni che possono essere riconducibili alla divulgazione di segreti militari o di stato (leggere: scie chimiche, armi a raggi, controllo delle masse, operazioni dei S.S., progetti informatici, politici, economici, militari etc. etc.) può far supporre che siate “potenzialmente” pericolosi terroristi e prelevati di notte dalla vostra abitazione, senza che nessuno possa aiutarvi, prima di non meno 6 mesi (se vi va bene) e senza alcun avvocato o giudice ordinario che possa interrogarvi sui fatti reali.

La nozione di atto terroristico può così essere estesa a tutti ed a fatti che non hanno niente a che vedere col “vero” terrorismo (che invece è proprio usato dagli stessi S.S. dei poteri in alto).

Questa deriva inquietante del Diritto consiste nella penalizzazione delle “intenzioni” e non degli “atti”.

È assolutamente contrario allo stato di diritto, alla democrazia ed ai diritti dell'uomo più elementari. La penalizzazione degli atti o delle intenzioni è esattamente quella che fa la differenza tra la democrazia e la dittatura.

La penalizzazione delle intenzioni è lo strumento giuridico che permette ai Padroni del Mondo di passare alla prossima tappa del loro piano:

INCARCERARE LE PERSONE PER LE LORO OPINIONI.

fonte: Bojs Etichette:

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La storia del gruppo di potere USA: dai legami con la P2 e l'eversione fascista in Italia, alla guerra in Iraq, passando per il tradimento ai danni di Carter e l'attentato al Papa.

Bugie, frodi enormi, contrabbando illegale d'armi, documenti falsi. . . tutto suona come la descrizione di ciò che sfocerà nella guerra all'Iraq. Tuttavia, questa stessa situazione è esistita alla fine degli anni 70. Alcuni degli stessi protagonisti che hanno portato questa nazione nel pantano sanguinante dell'Iraq hanno anche cospirato da criminali per abbattere l'amministrazione del Presidente Jimmy Carter. L'indignazione del Presidente Carter verso i Neocon -- il loro cieco sostegno a Israele, il loro voler ridurre le libertà della nostra costituzione, la nostra politica straniera neocon -- è radicata nel tradimento che hanno commesso contro gli Stati Uniti durante la sua amministrazione. Non c'è una prescrizione al tradimento ed i neo-con dovrebbero affrontare le accuse di tradimento davanti a un fucile a doppia canna per gli avvenimenti di una generazione fa.



Gli attacchi Neocon al Presidente Carter furono progettati nell'ufficio dell'ultimo Senatore Democratico di Washington, Henry "Scoop" Jackson. Jackson era il Joe Lieberman della sua epoca -- più interessato a rappresentare gli interessi di un appaltatore della Difesa, la Boeing (Lieberman rappresenta gli interessi di General Dynamics) e gli espansionisti e il complesso militare e dei servizi segreti di Israele (come Lieberman), che a fare ciò che era meglio per l'America. Oggi si rende onore al tradimento di Jackson contro gli Stati Uniti in Gran Bretagna, dove la Henry Jackson Society promuove l'agenda neocon nel Parlamento e nei media britannici. Jackson, il suo assistente capo Richard Perle e gli assistenti per la Difesa e la politica estera Frank Gaffney, William Kristol, Douglas Feith ed Elliott Abrams, come pure il consigliere non ufficiale di Jackson, Paul Wolfowitz, hanno fatto tutto il possibile per far deragliare i trattati di limitazione e possesso di armi fra U.S.A. e Unione Sovietica, compreso il Trattato strategico di Limitazione alle Armi SALT II.

Jackson e Perle hanno contribuito ad avviare le sanzioni contro l'URSS, a scapito dei contadini americani, con l'aiuto del rappresentante Democratico dell'Ohio Charles Vanik (Legge sanzionatoria Jackson-Vanik). La Coalizione di Jackson per una Maggioranza Democratica (CDM) era "il Consiglio per la Leadership Democratica" della sua epoca. Il CDM lavorò senza sosta per danneggiare il presidente Carter e fra le sue fila c'erano, oltre a Jackson, il Senatore Democratico del Texas Lloyd Bentsen, il Senatore dell'Oklahoma David Boren, il Senatore della Georgia Sam Nunn, il Senatore della Lousiania J. Bennett Johnston, Ben Wattenberg, Irving Kristol, Max Kampelman, Richard Pipes, John Roche, Samuel Huntington e James Woolsey. Nel 1976, il CDM contribuì a formare il Comitato per il Pericolo Incombente, riattivato nel 2004 da Lieberman, dal senatore Repubblicano dell'Arizona Jon Kyl, Laurie Mylroie, Norman Podhoretz, Frank Gaffney, il Comitato per gli Affari Pubblici Americano-Israeliani (AIPAC), la Boeing, l'American Enterprise Institute e la Heritage Foundation.

Il tradimento commesso da questi neo-con contro l'amministrazione Carter si è concentrato nelle macchinazioni a Roma (Roma fu anche al centro della successiva cospirazione per condurre gli Stati Uniti alla guerra in Iraq). Il furbo neo-con e consigliere per la politica estera di Karl Rove, Michael Ledeen, operò come corrispondente da Roma per il New Republic dal 1975 al 1977 e giornalista per il quotidiano di destra "Il Giornale" di Milano. A Roma, Ledeen ha coltivato stretti legami con gruppi neo-fascisti.

Il primo caso documentato di tradimento contro gli Stati Uniti di Jackson e del suo staff riguarda il trafugamento nel 1978 da parte di Jackson e Perle di un rapporto Top Secret della CIA sui colloqui SALT da parte dell'analista di armi nucleari della CIA Daniel S. Sullivan. Sullivan, credendo che i Sovietici ingannassero gli Stati Uniti nei colloqui SALT, si prese la responsabilità di passare informazioni Top Secret a Jackson ed alla sua banda di neo-con. Tuttavia, piuttosto che essere incriminato, si è concesso a Sullivan di dimettersi per "insubordinazione" e non per aver passato illegalmente informazioni classificate a persone non autorizzate. Sullivan in seguito si è unito allo staff del senatore Bentsen ed ha ricevuto un'altra autorizzazione Top Secret in quanto membro dello staff di Bentsen.

Tuttavia, il trafugamento di un documento CIA Top Secret riguardante il SALT da parte di Jackson può non essere l'unica perdita avvenuta. Nel febbraio del 2005, l'Everett Herald (Washington) ha riferito che cinque agenti federali dei Dipartimenti della Difesa e dell'Energia hanno rimosso parecchi documenti dalle carte archiviate di Jackson conservate nella Biblioteca Suzzallo-Allen dell'Università di Washington. I documenti trattenuti sono stati riclassificati dal governo. La detenzione da parte di Jackson e del suo staff di documenti Top Secret rievoca il caso Larry Franklin-AIPAC, in cui Franklin, opposto alla politica degli Stati Uniti sull'Iran, passò un certo numero di documenti classificati della CIA all'AIPAC e alla postazione del Mossad nell'ambasciata israeliana a Washington.

Piuttosto che essere trattato come il traditore che era, Jackson è oggi lodato da Democratici di varie correnti politiche. I suoi discendenti ideologici sono il nucleo della teoria del colpo preventivo nella politica estera Repubblicana.

Nel 1976, due anni dopo che il Segretario di Stato Henry Kissinger aveva minacciato l'allora Ministro degli Esteri Italiano Aldo Moro sul formare una coalizione con i comunisti, Jackson, in un viaggio in Italia, fece a Moro un avvertimento simile. In "Puppetmasters" di Phillip Willan, la vedova di Moro ha raccontato l'avvertimento di Kissinger, che indubbiamente venne riecheggiato da Jackson: "Devi abbandonare la tua politica di portare ad una collaborazione diretta tutte le forze politiche nel vostro paese. . . o lo pagherai caro." Moro venne rapito per 55 giorni dalle cosiddette Brigate Rosse, che in seguito si scoprirono essere al servizio dei fascisti italiani, dei servizi segreti italiani, della Loggia Massonica P2, di un SID parallelo [servizio segreto italiano della Difesa] e della CIA. Alcuni di questi stessi elementi sarebbero dietro gli infami falsi dell'uranio yellowcake dal Niger usati dai neo-con per provare l'argomento di una guerra contro l'Iraq.

La stessa rete neo-con avrebbe trasformato Mehmet Ali Agca, il quasi assassino di Papa Giovanni Paolo II, da membro dei Lupi Grigi turchi di destra ad un comunista al servizio del KGB e dell'intelligence bulgara. Il giornalista emulo di Judith Miller che in quei giorni rifilò la la storia sulle connessioni di Agca al blocco Sovietico era Claire Sterling, la cui disinformazione fu subito presa da Reader's Digest, New York Times, NBC News e da altri media di ampia diffusione. Il giornalista collega di disinformazione di Sterling era Ledeen.

Agca raccontò una storia di fantasia sui suoi ordini di uccidere il papa provenienti da "un ufficiale di controllo" bulgaro e che inoltre era stato coinvolto in un piano per uccidere il capo della polacca Solidarnosch Lech Walesa, il Presidente tunisino Habib Bourguiba, ed il Primo Ministro di Malta Dom Mintoff. Infatti, c'era un piano per rovesciare e possibilmente uccidere Mintoff, in stile Allende, ma era stato realizzato dall'intelligence della Marina degli Stati Uniti assieme ad elementi neo-fascisti rinnegati dell'intelligence italiana a Roma. La Marina degli Stati Uniti voleva rovesciare Mintoff per avere accesso alla sua ex-base NATO sull'isola nazione di fronte al litorale libico. Bourguiba non era popolare tra i neo-con perché aveva permesso all'Organizzazione per la Liberazione della Palestina di Yasir Arafat di mantenere il proprio quartier generale in esilio a Tunisi.

I Lupi Grigi turchi ed il Partito Nazionale d'Azione Pan-Turco (NAP) fecero causa comune con i neo-con ed i loro amici israeliani. I Lupi ed il NAP consideravano la gente dell'Asia Centrale Sovietica come "Turchi prigionieri". I nazionalisti di destra turchi idealizzavano una Turchia dotata di armi nucleari che si estendesse dalla Tracia fino alle steppe dell'Asia Centrale. Il concordato anti-Sovietico fra la destra Turca (ed il servizio segreto turco MIT) ed i neo-con in America, Israele e Italia in seguito sarebbe servito da base per l'alleanza politica fra l'AIPAC e l'American Turkish Council.

Ledeen ha reso operativa a Roma una cellula della destra che includeva Francesco Pazienza, un uomo d'affari italiano collegato alla P2, il Generale Giuseppe Santovito Capo del Servizio Segreto Militare Italiano SISMI, e la mafia; il "Venerabile Maestro" della P2 Licio Gelli; e il capo del Banco Ambrosiano Roberto Calvi (in seguito assassinato a Londra nello stile rituale massonico sotto il Blackfriar's Bridge). Ledeen fornì un legame fra questo gruppo ed il Segretario di Stato di Ronald Reagan Alexander Haig. In un tentativo di mettere in imbarazzo il Presidente Carter durante la campagna presidenziale del 1980, Santovito, Pazienza e Ledeen cospirarono per intrappolare Bill Carter, il fratello del presidente, in un rapporto d'affari con il capo libico Muammar Qaddafi. "La Repubblica" riferì sull'indagine italiana sulla cospirazione:"lo scandaloso materiale fu raccolto soprattutto da Pazienza e dal suo amico americano Michael Ledeen. . . Pazienza si servì del SISMI sia per l'uso di alcuni agenti segreti che per le spese di organizzazione dello scandaloso piano. Sembra che gli organizzatori abbiano ottenuto un enorme profitto per il 'Billygate'. Inoltre, Santovito e Pazienza ebbero un grande vantaggio in ritorno dai funzionari americani, infatti, possono essere stati aiutati in altri affari oscuri. L'operazione 'Billygate' non proveniva dalle forze autorizzate istituzionalmente del SISMI e per quella ragione il giudice Sica portò le accuse di perseguire interessi privati in attività ufficiali." [tradotto in Diana Johnstone, " The Ledeen Connection" In These Times, Sept. 8-14, 1982].

Invece di essere accusato e condannato per tradimento contro gli Stati Uniti, Ledeen è stato ricompensato con un lavoro di consulenza per il Dipartimento di Stato ed il Pentagono nell'amministrazione di Reagan, una posizione da cui era libero di continuare le sue attività anti-Americane con i suoi colleghi traditori dello staff di Henry Jackson.

Mentre i traditori nell'ufficio di Jackson a Washington e di Ledeen a Roma stavano cospirando contro il presidente Carter, George H. W. Bush, Robert Gates, capo staff del Consiglio di Sicurezza Nazionale di Carter e William Casey cospiravano criminalmente con il governo dell'Ayatollah Khomeini per tenere 52 ostaggi prigionieri a Tehran in cambio di una spedizione d'armi. Una riunione fra Casey, Gates, Bush ed agenti iraniani fu tenuta a Parigi il 19 ottobre 1980, in ciò che divenne noto come la "Sorpresa di ottobre". L'affare fu risolto sotto gli auspici del Cantiere Navale Sun di Chester, PA, che aveva uno stretto legame alla CIA dai tempi della costruzione del cantiere per la nave da sollevamento dei sottomarini sovietici, SS Glomar Explorer, sotto la copertura fornita dalla Summa Corporation di Howard Hughes, nel 1973. Come WMR aveva precedentemente riferito, la CIA organizzò una spedizione d'armi preelettorale, sconosciuta al presidente Carter, in Iran sulla SS Poet da Chester, PA. La Poet successivamente fu fatta sparire con la sua ciurma americana dai servizi segreti degli Stati Uniti o da quelli al loro servizio. E quale rivista successivamente smontò la storia della "Sorpresa di Ottobre" di un affare di tradimenti di Bush-Casey con l'Iran? Nientemeno che il vecchio datore di lavoro di Ledeen, il New Republic.

Fonte: http://www.waynemadsenreport.com/ Etichette: