I potatori di rose



Guardando Sky TG24 riflettevo sul perché due esponenti della maggioranza astenendosi hanno mandato per aria la coalizione nell’unico giorno in cui un leader politico, sia di destra che di sinistra, abbia fatto qualcosa che in Italia non è certo usuale: ha parlato con nettezza, e lo ha fatto ripetutamente.

Ha detto fuori dai denti, rivolto ai turbolenti soci della sua coalizione militanti nella sinistra radicale, che un governo che si rispetti deve potersi reggere su una propria maggioranza in politica estera; che su un tema così decisivo non sono ammissibili apporti dell'opposizione; che se non si sta su questa strada allora l'unica alternativa è quella di abbandonare la partita. Non solo. D'Alema ha fatto di più: su ciò che andava dicendo ha deciso di impegnare la propria personale immagine di uomo di Stato. Dando una lezione di quella che si chiama «responsabilità politica», e insieme una lezione altrettanto importante di moralità politica, ha fatto chiaramente capire che in caso di sfiducia al suo operato di sicuro egli non avrebbe potuto restare al suo posto.

Il resto lo sapete, la bagarre da stadio in parlamento con tanto di volantini fatti volare in aria, le dimissioni di Prodi e le dichiarazioni dei due astenuti che non hanno fatto raggiungere il quorum al governo (di fatto non si può parlare di minoranza, perché nessuno ha votato contro):

Turigliatto di rifondazione che ha detto “sono Stufo di dire sì a cose che mi fanno schifo, voglio lasciare, a casa ho centinaia di rose da potare.”
E Rossi ex senatore di PDCI “Cavolo, pensavo, se il governo è andato sotto a causa mia, è davvero dura... Io meglio di chi trascura 30 mila afgani”.

Al primo mi viene da dire, chi le ha mai impedito di rinunciare al suo incarico e al suo stipendio per tornare a casa e potare le sue cento e passa rose ?
Al secondo consiglio di abbandonare i luoghi comuni (ma chi trascura gli afgani ?) e non sorprendersi se il governo casca per causa sua, perché non è certo una novità che in Senato la maggioranza ha un solo voto in più dell’opposizione.
Ad entrambi dico che noi coglioni di basi americane non ne vorremmo neanche mezza, ma sappiamo che se governano gli altri di basi americane ne avremo il triplo, cari i miei idealisti.

Mi delude profondamente essere rappresentato da queste persone che non hanno un minimo di amore per lo stato. Questa gente, come la stragrande maggioranza dei politici in parlamento, non deve essere votata perché sono baciapile ed inciucisti.

Siamo Italiani ed in questo momento siamo tutti ciò che ci meritiamo, come la copertina di Libero di questa mattina, volgari e qualunquisti, tifosi e idealisti, ma soprattutto ciechi.

In politica non si può tifare, bisogna saper giudicare e solo dopo scegliere, anche contro i propri ideali.

Questo vuol dire aiutare il nostro paese.

Via i Prodi e i Berlusconi. Via unioni e case delle libertà.

Voglio credere che l’Italia, quella vera, sia un'altra, quella NOSTRA e non di questi cialtroni. Etichette:

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Bisogna comprendere che l’Italia non può permettersi l’instabilità politica.

Siamo il paese con il più grande debito pubblico, già mercoledì sera S&P per un attimo ha pensato di abbassarci subito il rating. Questo fatto avrebbe avuto conseguenze catastrosfiche per tutti noi.

Penso che questa situazione del governo, possa essere un campanello d’allarme per il nostro futuro. Ho scritto un articolo sul mio blog considerando i rischi macro-finanziari che porterebbero l’Italia ad emulare l’Argentina. (cioè il default - fallimento)

Ho 22 anni e ho molta paura del futuro

http://apri-i-tuoi-occhi.blogspot.com/